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Ein Haus ganz für sich

Chiara Fanetti
15. September 2022

Casa Pantrovà in Carona © Città di Lugano

Die Casa Pantrovà ist eine Residenz für Drehbuchautor:innen. Die Ausschreibung fand zum zweiten Mal statt.     

«Pantrovà» bedeutet «gefundenes Brot», und diesen Namen gaben das Kinderbuchautorenpaar Lisa Tetzner und Kurt Kläber dem Haus, das sie sich in den 1950er-Jahren aus den Einkünften ihrer literarischen Arbeit in Carona bauen liessen, einem hübschen Dorf oberhalb von Lugano, in das sie aus Nazideutschland geflohen waren.

Die Casa Pantrovà – ein Ort der Begegnung, der kreativen Arbeit und der Erholung für die Künstler:innen aus dem Freundeskreis – wurde später vom Paar der Allgemeinheit vermacht und Kulturschaffenden zur Verfügung gestellt. Im August 2022 hielten sich hier die Zürcherin Bettina Schmid und die beiden Tessiner Daniel Kemény und Tommaso Donati auf, die die zweite Pantrovà-Ausschreibung gewonnen haben.

Das Projekt ist neu von zwei auf drei Residenzen und von bisher zwei auf vier Wochen angewachsen sowie mit einem Stipendium in der Höhe von 3000 Franken verbunden. Daneben existiert eine zweite, ähnliche Initiative: die Locarno Residency des Locarno Film Festival, das für Erstlingswerke gedacht ist.

Die beiden Initiativen, die während der Festivaltage im August die Teilnehmer:innen im Rahmen von Treffen und Workshops zusammenbrachten, sind Ausdruck eines neuen Tessiner Elans zur Förderung von Drehbuchautor:innen im Filmbereich.

Ermöglicht werden die Residenzen in der Casa Pantrovà durch die Zusammenarbeit alter und neuer lokaler Institutionen: der Casa della Letteratura per la Svizzera italiana, der Stadt Lugano, des Gruppo registi e sceneggiatori della Svizzera italiana, des Locarno Film Festival, der Ticino Film Commission und nicht zuletzt dank Castellinaria, dem Kinder- und Jugendfilmfestival, das die dieses Jahr neu dazugekommene Pantrovà-Residenz mit Schwerpunkt Schreiben für Kinder- und Jugendfilme begleitet. Zugesprochen wurde sie der Drehbuchautorin und Regisseurin Bettina Schmid, deren Projekt «Robokids» auch am Pitching Lab von Castellinaria (vom 19. bis 26. November in Bellinzona) präsentiert werden soll.

Daniel Keménys Projekt «Atomica» ist im Tessin der späten 1990er-Jahre angesiedelt, während Tommaso Donatis «Finestra su una città immaginaria», inspiriert von den Werken Cesare Paveses, für die zweite Phase der Locarno Residency ausgewählt wurde: Ein auf mehrere Sitzungen im Jahr aufgeteiltes Schreibtutorium.

Passend zur Idee von Austausch und Gemeinschaft an den Pantrovà-Residenzen wurde eine öffentliche Gesprächsrunde organisiert, bei der auch Menschen aus Carona im Publikum sassen. Ein Anlass, den gewiss auch Lisa Tetzner und Kurt Kläber zu schätzen gewusst hätten.

 

 

Versione originale Italiano:

Una casa tutta per sé

Si è svolta la seconda edizione del concorso per residenze artistiche di Casa Pantrovà, dedicate alla scrittura per l’audiovisivo.  

 

Pantrovà significa « pane trovato » ed è il nome che due scrittori di libri per bambini, Lisa Tetzner e Kurt Kläber, hanno voluto dare alla casa che hanno costruito negli anni ’50, con i proventi del loro lavoro letterario, nel bel paese di Carona, sopra Lugano, dove si erano rifugiati scappando dalla Germania nazista. 

La Casa Pantrovà - luogo di incontro, lavoro creativo e riposo per gli amici artisti della coppia - è stata poi donata dai coniugi alla collettività e messa a disposizione di professionisti e creativi del mondo della cultura. È qui che hanno soggiornato per tutto il mese di agosto 2022 la zurighese Bettina Schmid e i ticinesi Daniel Kemény e Tommaso Donati, vincitori della seconda edizione del concorso per residenze di scrittura in ambito audiovisivo intitolato alla casa. 

 

Rafforzare la scrittura

Il progetto, in un anno passato da due a tre residenze offerte (ognuna comprendente anche una borsa di 3000 CHF) e da due a quattro settimane di durata, si sviluppa in parallelo con un’altra iniziativa simile: la Locarno Residency, destinata all’accompagnamento per le opere prime, creata quest’anno dal Locarno Film Festival. 

Le due nuove proposte - che durante il festival lo scorso agosto hanno unito le forze raggruppando i rispettivi partecipanti ad incontri e workshop - sembrano mostrare, in modo molto concreto, un inedito slancio, in territorio ticinese, verso il sostegno al lavoro di scrittura in campo cinematografico, a cui raramente è stata data tanta attenzione in passato. 

Il caso specifico di Casa Pantrovà è stato reso possibile soprattutto grazie al lavoro di squadra di più istituzioni, storiche e di creazione recente, attive nella regione: la Casa della Letteratura per la Svizzera italiana, la Città di Lugano, il Gruppo registi e sceneggiatori della Svizzera italiana, il Locarno Film Festival, la Ticino Film Commission e non da ultimo Castellinaria, il festival del cinema giovane, che accompagna in particolare la residenza specifica per progetti dedicati ad opere per l’infanzia, aggiunta quest’anno nel bando di Casa Pantrovà e attribuita alla sceneggiatrice e regista Bettina Schmid. Il suo progetto, intitolato « Robokids », sarà anche presentato nell’ambito del programma di Pitching Lab di Castellinaria, festival che si svolgerà dal 19 al 26 novembre a Bellinzona.

Il progetto di Daniel Kemény, « Atomica », è ambientato nel contesto ticinese di fine anni Novanta mentre quello di Tommaso Donati, « Finestra su una città immaginaria », ispirato alle opere di Cesare Pavese, è stato selezionato per la seconda fase della Locarno Residency: un tutoraggio alla scrittura suddiviso su più sessioni durante l’anno. 

L’idea di scambio e condivisione delle residenze di Casa Pantrovà si è tradotta inoltre in una tavola rotonda pubblica, dove ha partecipato anche la popolazione di Carona. Un evento che Lisa Tetzner
e Kurt Kläber avrebbero apprezzato. 

Chiara Fanetti

 

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